Descrizione
La sanità territoriale della Regione Umbria si riorganizza per garantire un modello di cura sempre più vicino ai cittadini, strutturato per integrare prestazioni sanitarie e sociali, rafforzare la prevenzione e assicurare continuità assistenziale, in particolare a favore di anziani, persone non autosufficienti e pazienti cronici.
La rete delle Case della comunità: 20 strutture già attive
Sul territorio regionale sono 20 le Case della comunità già operative, articolate tra programmazione nazionale e regionale:
- 18 strutture operative finanziate con la Missione 6 del Pnrr (superando il target iniziale fissato a 17), suddivise in 14 presidi hub e 4 spoke;
- 2 strutture operative extra Pnrr, attive nei presidi Hub di Amelia e Città della Pieve, che integrano la rete regionale garantendo una copertura capillare e accessibile.
In tutti i presidi operano in sinergia medici di medicina generale, pediatri di libera scelta, infermieri di famiglia e comunità, specialisti ambulatoriali e assistenti sociali. Il Punto unico di accesso (Pua) funge da porta d’ingresso per accogliere l’utenza, orientare ai servizi e avviare percorsi personalizzati di presa in carico.
L’iniziativa “Conosciamo le Case della comunità”
Per far conoscere da vicino i servizi offerti da questa rete, è stata promossa l’iniziativa “Conosciamo le Case della comunità”, con aperture straordinarie al pubblico dedicate a presentazioni delle attività, percorsi informativi sulla prevenzione, rilevazione dei principali parametri vitali e somministrazione di vaccinazioni per la popolazione ultrasessantenne.
Gli altri risultati della sanità territoriale
Accanto alle 20 Case della comunità operative, la riorganizzazione della sanità territoriale comprende:
- 5 Ospedali di comunità operativi a Perugia, Terni, Orvieto, Montefalco e Marsciano;
- 9 Centrali operative territoriali (Cot) per il raccordo e la continuità assistenziale;
- Assistenza domiciliare estesa a oltre 30.800 pazienti over 65 (a fronte di un target di 22.085);
- Telemedicina con più di 9.750 assistiti già presi in carico.
Interventi ospedalieri e digitalizzazione
Il potenziamento territoriale si integra con gli investimenti sulla rete ospedaliera: 7 presidi digitalizzati, 47 grandi apparecchiature diagnostiche in funzione e 120 posti letto aggiuntivi tra terapia intensiva (58) e semi-intensiva (62). Il completamento del Fascicolo sanitario elettronico e l’interoperabilità dei sistemi informativi garantiscono la circolazione integrata delle informazioni cliniche.
Le esperienze sul campo: i collegamenti dalle cinque Case della comunità
L’operatività quotidiana e l’integrazione multidisciplinare sono state illustrate da varie figure professionali attraverso collegamenti diretti con cinque strutture del territorio:
- Magione: focus sul ruolo dello psicologo delle cure primarie per intercettare precocemente i bisogni di supporto psicologico nei percorsi territoriali;
- Terni: illustrazione dell’organizzazione dei servizi di prossimità calibrati su un bacino di oltre 135mila abitanti;
- Bastia Umbra: approfondimento sui modelli di collaborazione tra medici di medicina generale e infermieri di famiglia e comunità, orientati in particolare alla gestione delle patologie croniche;
- Spoleto: analisi del lavoro dell’assistente sociale nell’integrazione sociosanitaria e nei percorsi di orientamento e accesso ai servizi;
- Ponte San Giovanni: presentazione delle attività specialistiche e assistenziali erogate all’interno del presidio.
Per consultare l’elenco completo, le sedi e la mappa interattiva delle Case della comunità attive sul territorio regionale, è disponibile la sezione dedicata sul portale:






