Descrizione
La seconda edizione rafforza la strategia permanente della Regione Umbria. Dal 25 ottobre al 25 novembre, un mese di iniziative coinvolgerà sanità, scuole, istituzioni e comunità, con ulteriori appuntamenti fino alla fine di novembre.
Affrontare la violenza come una questione di salute pubblica, tutelare la dignità delle persone e costruire comunità capaci di riconoscere il disagio e offrire aiuto. È questo l’obiettivo di “Umbria contro ogni genere di violenza”, la strategia integrata e permanente della Regione Umbria che unisce prevenzione, assistenza, educazione e partecipazione.
Il principio guida è fare sistema: mettere in relazione sanità, scuola, servizi sociali, forze dell’ordine, enti locali e terzo settore per contrastare le diverse forme di violenza e discriminazione. Dalla violenza di genere alle aggressioni contro gli operatori sanitari, dal bullismo e cyberbullismo ai maltrattamenti delle persone anziane e fragili, fino allo stigma corporeo e alla violenza sugli animali.
Il mese dal 25 ottobre al 25 novembre, che culmina nella Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, rappresenta un momento di partecipazione e sensibilizzazione all’interno di un impegno che prosegue durante tutto l’anno.
Il percorso regionale punta ora a rafforzare la conoscenza dei fenomeni attraverso un board scientifico e un database unico, a consolidare la collaborazione tra istituzioni e servizi e a sviluppare la formazione del personale sanitario e sociosanitario. Un’attenzione specifica riguarda anche l’uso consapevole dei media, la prevenzione del cyberbullismo e del body shaming e i disturbi del comportamento alimentare.
Ascolto e conoscenza dei servizi saranno al centro delle iniziative previste sul territorio. Nei consultori, la collaborazione con i Centri antiviolenza offrirà occasioni di incontro e orientamento, soprattutto per adolescenti e giovani adulti. Desk informativi e attività nelle strutture sanitarie contribuiranno ad avvicinare le persone alla rete di sostegno, aiutandole a riconoscere i segnali della violenza e a individuare i servizi ai quali rivolgersi.
Negli ospedali e nei consultori, installazioni simboliche, materiali informativi e contenuti sui monitor renderanno più visibili i riferimenti dei servizi territoriali, dei Centri antiviolenza, del numero nazionale 1522 e dei percorsi di assistenza del Codice Rosa. A queste azioni si affiancherà un intervento concreto di accoglienza: la donazione di kit di indumenti per le donne assistite dopo una violenza.
Una parte importante del programma sarà dedicata all’educazione alle relazioni. Cinema, teatro, letture e attività partecipative coinvolgeranno studenti, insegnanti e peer educator per riflettere sul consenso, sulla libertà personale e sui comportamenti di controllo che possono nascondersi nelle relazioni affettive. Gli incontri rivolti ai genitori di adolescenti affronteranno anche autolesionismo, bullismo e cyberbullismo, offrendo occasioni di confronto sui segnali di rischio e sulle possibilità di sostegno.
L’attenzione alle relazioni accompagnerà anche la gravidanza e la nascita. Negli incontri inseriti nei percorsi di accompagnamento alla nascita si parlerà di comunicazione, rispetto e consenso, dei cambiamenti emotivi e di coppia e del riconoscimento di comportamenti come isolamento, svalutazione e controllo.
La cultura e i linguaggi artistici offriranno altre possibilità di approfondimento. Il KUM! Festival, in programma a Perugia dal 23 al 25 ottobre, porterà il tema della violenza nel confronto tra psicoanalisi, filosofia e altre discipline. Altri appuntamenti saranno dedicati alle conseguenze del femminicidio per i figli e i familiari delle vittime e alla violenza contro le donne anziane, spesso meno visibile nei contesti familiari e assistenziali. Musica, danza e letture nei reparti ospedalieri permetteranno di condividere questi messaggi anche con le persone ricoverate.
Il personale sanitario sarà protagonista di iniziative formative, sportive e di partecipazione collettiva. Camminate, un torneo di tennis, una partita di calcio e un flash mob accompagneranno i momenti di approfondimento sulle forme dell’aggressività e sul lavoro della rete di contrasto alla violenza. Occasioni per rafforzare il legame tra servizi e comunità e promuovere rispetto, collaborazione e sicurezza anche nei luoghi di lavoro.
Il programma comprenderà inoltre le aperture dei canili sanitari della USL Umbria 1, dedicate alla sensibilizzazione contro l’abbandono e il maltrattamento e alla promozione delle adozioni responsabili.
Attraverso questo insieme di attività, la Regione Umbria promuove un cambiamento culturale fondato su rispetto, parità, consenso e corresponsabilità sociale. Un percorso che coinvolge le comunità nella prevenzione e rende più riconoscibile la rete di aiuto, perché la tutela della salute e della sicurezza passa anche dalla qualità delle relazioni e dalla capacità di prendersi cura delle persone.
Il calendario online “Umbria contro ogni genere di violenza” raccoglie gli appuntamenti e le informazioni su date, luoghi e modalità di partecipazione. Il programma è in aggiornamento, con iniziative previste fino alla fine di novembre.






