logo regione umbria

Salute mentale, la Regione Umbria presenta il nuovo Piano regionale: al centro giovani, prevenzione e integrazione dei servizi

Dettagli della notizia

Data:

18 Giugno 2026

Tempo di lettura:

Salute mentale

Descrizione

Oltre 15.800 persone seguite dai Centri di Salute Mentale, più di 13.000 utenti assistiti dai servizi di Neuropsichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza, quasi 3.000 cittadini presi in carico dai servizi per le dipendenze e oltre 13.500 persone interessate dai disturbi della nutrizione e dell’alimentazione. Sono alcuni dei dati che delineano il quadro della salute mentale in Umbria e che hanno accompagnato la presentazione del nuovo Piano regionale per la salute mentale, illustrato nel corso dell’evento “Salute mentale in Umbria: dal Piano di azioni nazionale al percorso regionale partecipato”, ospitato nella Sala del Consiglio della Provincia di Perugia.

All’iniziativa hanno partecipato la Presidente della Regione Umbria Stefania Proietti, la Direttrice regionale Salute e Welfare Daniela Donetti, la Sindaca di Perugia Vittoria Ferdinandi, il Rettore dell’Università degli Studi di Perugia Massimiliano Marianelli, insieme ai rappresentanti delle aziende sanitarie regionali, degli ordini professionali, delle istituzioni scolastiche, degli enti locali, del terzo settore e del mondo accademico.

Una risposta ai bisogni emergenti della comunità

Il nuovo Piano regionale nasce per rafforzare la capacità del sistema umbro di rispondere a bisogni sempre più articolati e in continua evoluzione, con particolare attenzione alle giovani generazioni, alle nuove forme di dipendenza, ai disturbi della nutrizione e dell’alimentazione e alle situazioni di maggiore vulnerabilità.

«Il Piano di azioni regionale per la salute mentale nasce da un percorso partecipato che ha coinvolto professionisti, enti del terzo settore e tutti i principali stakeholder, con l’obiettivo di costruire una programmazione capace di rispondere ai reali bisogni della cittadinanza umbra», ha dichiarato la Presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti.

L’impianto del documento si ispira ai principi del Piano nazionale per la salute mentale e promuove una visione integrata della salute, fondata sull’approccio bio-psico-sociale-culturale e sulla prospettiva One Health – One Mental Health, che riconosce il legame tra benessere individuale, relazioni sociali e contesto di vita.

I numeri della salute mentale in Umbria

I dati regionali evidenziano una rete di servizi già oggi fortemente impegnata nella presa in carico delle persone.

Sono 15.835 gli utenti seguiti dai Centri di Salute Mentale, pari a 214,3 assistiti ogni 10 mila abitanti, un valore superiore alla media nazionale. Nell’area delle dipendenze l’Umbria registra uno dei tassi di presa in carico più elevati del Paese, mentre i servizi di Neuropsichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza hanno registrato nel solo 2025 oltre 118 mila accessi.

Accanto alla capacità di risposta del sistema emergono tuttavia fenomeni che richiedono nuove strategie di intervento. Il benessere psicologico tende infatti a diminuire durante l’adolescenza, passando dal 71,4% degli undicenni al 52,4% dei diciassettenni. Circa la metà degli adolescenti umbri riferisce inoltre episodi di cyberbullismo, mentre il 13% manifesta un utilizzo problematico della rete che interferisce con il sonno e le relazioni sociali.

Particolare attenzione è stata dedicata anche ai disturbi della nutrizione e dell’alimentazione, che mostrano un progressivo abbassamento dell’età di esordio, oggi spesso compresa tra gli 8 e i 12 anni, e una crescente complessità clinica.

Le priorità del Piano

Il Piano regionale recepisce e declina sul territorio umbro gli indirizzi del Piano nazionale, individuando alcune priorità strategiche: il contrasto al disagio giovanile, il rafforzamento della prevenzione e della promozione della salute mentale, la presa in carico delle nuove dipendenze, l’attenzione alla salute mentale forense e il miglioramento della transizione tra i servizi dell’età evolutiva e quelli dedicati agli adulti.

«L’obiettivo è costruire servizi sempre più integrati, capaci di prendere in carico la persona nella sua complessità, riducendo frammentazione ed eterogeneità degli interventi e garantendo percorsi omogenei ma personalizzati», ha spiegato la Direttrice regionale Salute e Welfare, Daniela Donetti.

Il documento dedica inoltre ampio spazio alla prevenzione, con azioni da sviluppare in collaborazione con scuole, istituzioni, comunità locali e associazioni del territorio, accompagnate da strumenti di monitoraggio e valutazione dei risultati.

Un percorso partecipato

La definizione del Piano è il risultato di un ampio percorso di confronto e condivisione promosso dalla Regione Umbria. Dopo una fase iniziale di analisi dei bisogni e delle criticità del sistema regionale, il documento è stato discusso attraverso sei incontri territoriali e tematici e arricchito da 23 contributi formali presentati dagli stakeholder.

Tra gli esperti che hanno contribuito alla sua elaborazione figurano Marco Grignani, Direttore del Dipartimento Salute Mentale della USL Umbria 1; Laura Cesarini, Direttrice della Neuropsichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza della USL Umbria 2; Laura Dalla Ragione, psichiatra della Regione Umbria; Massimo Marchino, Direttore del Dipartimento delle Dipendenze della USL Umbria 2; Claudia Mazzeschi, Delegata del Rettore per Benessere e Salute della Comunità dell’Università degli Studi di Perugia; Alfonso Tortorella, Direttore della UOC Psichiatria, Psicologia clinica e Riabilitazione psichiatrica dell’Università degli Studi di Perugia.

I prossimi passi

Dopo la fase di consultazione e confronto, il Piano entra ora nel percorso conclusivo di approvazione. Il recepimento del Piano nazionale e la preadozione da parte della Giunta regionale apriranno un ulteriore momento di partecipazione pubblica, con l’obiettivo di arrivare all’adozione definitiva entro la fine dell’estate.

Successivamente prenderà avvio la fase attuativa, con l’attivazione degli interventi programmati, il monitoraggio degli obiettivi e la valutazione dei risultati.

L’obiettivo della Regione Umbria è rafforzare una rete di servizi sempre più integrata, accessibile e vicina alle persone, promuovendo una cultura della salute mentale che coinvolga l’intera comunità.

A cura di

Questa pagina è gestita da
Regione Umbria

Ultimo aggiornamento: 18/06/2026, 16:01

Quanto sono chiare le informazioni su questa pagina?

Grazie, il tuo parere ci aiuterà a migliorare il servizio!

Quali sono stati gli aspetti che hai preferito? 1/2

Dove hai incontrato le maggiori difficoltà?1/2

Vuoi aggiungere altri dettagli? 2/2

Inserire massimo 200 caratteri
regione umbria Azienda Ospedaliera di Perugia Azienda Ospedaliera di Terni USL Umbria 1 USL Umbria 2 Puntozero