Descrizione
La sicurezza informatica come sicurezza globale. Questo il tema al centro del convegno “Resilienza digitale: le nuove sfide per la sicurezza informatica nel Sistema Sanitario”, svoltosi il 14 gennaio a Villa Umbra. Un momento di riflessione e condivisione che ha rappresentato un passaggio rilevante nel percorso di rafforzamento della sanità digitale regionale e del Fascicolo Sanitario Elettronico 2.0. Il convegno ha messo in evidenza come la digitalizzazione stia incidendo in profondità sull’accesso alle cure e sulla relazione tra cittadini e sistema sanitario, rendendo la cybersicurezza un presupposto strutturale delle politiche pubbliche in ambito sanitario.
I lavori sono stati inaugurati dall’intervento di Joseph Flagiello, amministratore unico della Scuola Umbra di Amministrazione Pubblica, che ha inquadrato il contributo formativo trasversale della Scuola sul tema della cybersicurezza, sottolineando il valore strategico della formazione come leva di sistema, capace di accompagnare l’innovazione tecnologica con competenze solide e consapevolezza organizzativa. A seguire, Paolo Locatelli e Sonia Ercolani hanno presentato il piano di formazione rivolto ai referenti dei sistemi informativi.
Il quadro nazionale è stato approfondito da Valentina Lo Voi, che ha illustrato l’architettura italiana della cybersicurezza, mentre Michele Onorato ha portato esempi concreti di attacchi informatici al sistema sanitario, mettendo in luce minacce, vulnerabilità, obblighi normativi e ricadute sui processi organizzativi. Nel focus dedicato al Fascicolo Sanitario Elettronico 2.0 è emersa con chiarezza una linea condivisa: la sicurezza dei dati sanitari è un tema di fiducia pubblica e riguarda la tutela delle informazioni più sensibili dei cittadini.
Il confronto si è articolato infine in più tavole rotonde, moderate da Paolo Locatelli, che hanno coinvolto dirigenti regionali, rappresentanti dell’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale, Leonardo Esposito – amministratore unico di PuntoZero – insieme ai direttori generali e sanitari delle aziende sanitarie e ospedaliere umbre e ai dirigenti ICT. Un dialogo operativo che ha rafforzato una convinzione comune: innovare in sanità richiede protezione, perché solo un ecosistema digitale sicuro può consolidare nel tempo il rapporto di fiducia tra istituzioni e cittadini.






