Descrizione
Il 100% dei pazienti con tumore della mammella, del colon-retto, dell’utero, della tiroide e del polmone è stato operato all’Azienda Ospedaliera Santa Maria di Terni entro i tempi previsti dal Piano nazionale di governo delle liste di attesa. È il risultato principale del monitoraggio relativo al primo semestre 2026, che evidenzia un ulteriore miglioramento nella tempestività degli interventi oncologici.
Il dato riguarda cinque delle principali procedure monitorate e indica il pieno rispetto dei tempi nazionali e delle priorità cliniche per tutti i pazienti interessati. Positivo anche l’andamento della prostatectomia radicale: è l’unica procedura oncologica non ancora pienamente allineata al target nazionale, ma presenta un miglioramento significativo ed è ormai prossima al rispetto del tempo massimo previsto di 30 giorni. Le ulteriori misure organizzative adottate dall’Azienda sono orientate al raggiungimento del target anche in questo ambito.
Una programmazione costruita intorno al percorso del paziente
Il miglioramento dei tempi si accompagna all’aumento dei volumi dell’attività chirurgica ed è sostenuto da una profonda revisione del modello organizzativo del Santa Maria. La programmazione non si limita più all’assegnazione delle sedute operatorie, ma considera l’intero percorso del paziente e viene aggiornata quotidianamente sulla base delle priorità cliniche, dei tempi di attesa, della complessità dei casi e delle risorse effettivamente disponibili.
Sale operatorie, posti letto, personale e tecnologie vengono quindi programmati in modo coordinato, con l’obiettivo di assicurare interventi tempestivi senza rinunciare alla sicurezza, all’appropriatezza e alla qualità dell’assistenza.
Il modello è governato dal Tavolo Tecnico Chirurgico e dal Centro Programmazione Interventi. A questi si affianca l’Operating Room Management, funzione che traduce priorità cliniche e risorse disponibili in una programmazione dinamica delle attività operatorie, favorendo il raccordo tra la Direzione aziendale e le diverse équipe coinvolte.
Centrale anche il ruolo del Data Manager, che elabora, verifica e interpreta le informazioni sulle liste di attesa. Disporre di dati aggiornati e affidabili consente di misurare i tempi effettivi, verificare le classi di priorità, distinguere i pazienti già inseriti in lista da quelli ancora nella fase di presa in carico e programmare l’attività sulla base della reale situazione assistenziale.
Il risultato è quindi legato all’integrazione tra programmazione, cultura del dato e collaborazione multidisciplinare: chirurghi, anestesisti, infermieri, coordinatori, Direzione medica, sistemi informativi, controllo di gestione e Data Manager concorrono alla gestione unitaria del percorso chirurgico.
Il contributo della Rete Oncologica Regionale Umbra
L’organizzazione sviluppata dal Santa Maria si inserisce nel progressivo consolidamento della Rete Oncologica Regionale Umbra, promossa dalla Regione Umbria per integrare ospedali, servizi territoriali e medicina generale e garantire percorsi di cura più uniformi, accessibili e coordinati in tutto il territorio.
La ROR-U non sostituisce i modelli organizzativi delle singole Aziende, ma costruisce una cornice comune per standardizzare i percorsi, mettere in relazione le competenze e monitorare tempi, prestazioni e continuità assistenziale.
I primi cinque Percorsi preventivi diagnostico-terapeutici assistenziali adottati dalla rete riguardano i tumori della mammella, del polmone, della prostata, del colon e del retto. Utero e tiroide, pur rientrando tra le cinque aree nelle quali il Santa Maria ha raggiunto il 100% degli interventi nei tempi previsti, non sono indicati tra questi primi percorsi regionali.
Il Polo oncologico di Terni
All’interno della rete, il Polo oncologico di Terni rappresenta un punto di accesso, orientamento e presa in carico per le persone con diagnosi oncologica certa o con un fondato sospetto di patologia.
Il modello è basato sulla riorganizzazione della segreteria di accettazione di Oncologia, che coordina il percorso diagnostico e terapeutico e facilita l’accesso alle prestazioni. Oncologi e infermieri case manager orientano il paziente, attivano i gruppi oncologici multidisciplinari e verificano la continuità delle diverse fasi assistenziali.
Per sostenere una presa in carico più tempestiva sono state attivate agende dedicate ai primi percorsi regionali. L’offerta settimanale è stata potenziata con 16 nuovi slot per la chirurgia digestiva e colonproctologica, sette per l’urologia e la chirurgia urologica, quattro per la chirurgia toracica e due per la chirurgia della mammella.
Il risultato raggiunto nel primo semestre 2026 testimonia quindi gli effetti dell’integrazione tra il nuovo modello di programmazione chirurgica del Santa Maria, il lavoro multidisciplinare e il progressivo consolidamento della rete oncologica regionale. Per i pazienti significa poter accedere a interventi più tempestivi e affrontare la malattia all’interno di un percorso maggiormente coordinato, equo e continuo.
Approfondimenti
Monitoraggio dell’Azienda Ospedaliera Santa Maria di Terni:
https://www.aospterni.it/liste-dattesa-ospedale-terni-interventi-nei-tempi-previsti-per-il-100-dei-pazienti-in-5-aree-oncologiche-prossima-al-target-la-chirurgia-della-prostata/






