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Liste d’attesa, nel primo semestre 2026 migliorano i tempi delle prestazioni sanitarie in Umbria

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Azzerati gli arretrati storici con il recupero di oltre 71 mila prestazioni. Cresce la puntualità di prime visite, diagnostica e percorsi chirurgici oncologici, cardiologici e vascolari.

Data:

30 Luglio 2026

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Descrizione

I dati del monitoraggio Agenas e dell’osservatorio regionale, aggiornati al 30 giugno 2026, confermano i progressi del sistema sanitario umbro nella gestione delle liste d’attesa. Il primo semestre dell’anno registra un miglioramento dei tempi di erogazione di numerose prestazioni, insieme al consolidamento del recupero degli arretrati accumulati negli anni precedenti.

Attraverso le azioni previste dal Piano operativo straordinario di recupero, la Regione Umbria ha completato lo smaltimento di oltre 71 mila prestazioni rimaste in sospeso. In particolare, sono stati azzerati i 1.693 percorsi di tutela ancora in attesa dal 2023 e le 69.544 prestazioni inevase nel 2024.

Il risultato assume particolare rilevanza considerando l’elevata domanda registrata in Umbria. Il tasso di prescrizione raggiunge infatti 711,6 richieste ogni mille abitanti per le prime visite e 712,6 per la diagnostica. Il sistema sanitario regionale prende in carico oltre il 55% delle richieste, a fronte di una media nazionale del 50%.

«Il lavoro di riorganizzazione avviato dalla Regione sta producendo risultati positivi e misurabili: è stato consolidato l’azzeramento delle pendenze storiche e migliorano gli indicatori relativi ai tempi di erogazione di numerose prestazioni», ha dichiarato la presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti. «Sono risultati che non rappresentano un punto di arrivo, ma la conferma che la direzione intrapresa è quella giusta e che occorre proseguire con determinazione nel rafforzamento dell’organizzazione e nel monitoraggio continuo delle performance».

Aumentano le prestazioni erogate dalle aziende ospedaliere

La definizione dei fabbisogni e la riorganizzazione delle agende specialistiche hanno rafforzato anche il ruolo delle aziende ospedaliere. Nel primo semestre 2026 l’Azienda ospedaliera di Perugia ha incrementato del 4,87% le prestazioni erogate, passate da 319.660 a 335.216. L’Azienda ospedaliera di Terni ha consolidato i propri volumi raggiungendo 152.725 prestazioni, con un aumento dello 0,08%.

Prime visite e diagnostica: cresce la puntualità

Per le prime visite, la quota complessiva delle prestazioni garantite entro i tempi previsti è salita dal 58,5% al 63,7%. Il miglioramento più consistente riguarda la classe di priorità D, passata dal 45,6% al 54,4%. La classe P registra un lieve incremento, dal 76,4% al 76,6%, mentre le classi U e B mantengono livelli sostanzialmente stabili rispetto all’anno precedente.

Un progresso ancora più marcato emerge nella diagnostica. Gli esami effettuati nei tempi previsti sono aumentati dal 54,2% al 62%. La classe B è passata dal 50,7% al 62,7%, la classe D dal 57,2% al 62,9% e la classe P dal 49,3% al 55,1%. Per la classe U il dato rimane sostanzialmente stabile nel quadro complessivo delle prestazioni urgenti.

Migliorano i tempi della chirurgia oncologica

Il monitoraggio registra risultati significativi nei percorsi chirurgici oncologici. Per gli interventi in classe A relativi al tumore della mammella, la quota delle procedure eseguite nei tempi previsti è passata dal 41,3% al 76,9%. Per il tumore della tiroide l’indicatore è cresciuto dal 57,1% al 90,2%.

Migliora anche la tempestività degli interventi per tumore del polmone, dall’86,2% all’89,7%. Il tumore del colon raggiunge l’88,2%, confermandosi in fascia verde, mentre il melanoma passa dal 74,4% al 77,1% e il tumore del retto si attesta al 72,7%.

Progressi nella rete cardiologica e vascolare

Risultati positivi riguardano anche la rete cardiologica e vascolare. Gli interventi di bypass aortocoronarico eseguiti nei tempi previsti raggiungono il 92,5%, rispetto al 79,2% del 2025. L’angioplastica coronarica passa dal 47% al 73,9% e la coronarografia dal 51,6% al 76,8%.

Nel confronto con il 2025, l’attività chirurgica complessiva registra 346 ricoveri in più e un valore delle prestazioni erogate superiore di oltre 2 milioni di euro. Gli indicatori evidenziano inoltre una riduzione della degenza media e un aumento della complessità dei casi trattati.

Prescrizioni più appropriate per utilizzare meglio le risorse

Accanto al recupero degli arretrati e alla riorganizzazione delle agende, la Regione Umbria sta portando avanti progetti dedicati all’appropriatezza prescrittiva, coordinati dalla direttrice sanitaria dell’Azienda ospedaliera di Perugia, dottoressa Simona Carosati.

I gruppi di lavoro multidisciplinari stanno concentrando l’attenzione sulle prestazioni con il maggiore impatto prescrittivo e i volumi più critici: le visite oculistiche e dermatologiche, l’ecografia dell’addome completo, la risonanza magnetica del rachide cervicale, dorsale e lombosacrale e la gastroscopia.

La revisione delle linee guida, l’applicazione delle tabelle di priorità RAO e la definizione di percorsi prescrittivi condivisi mirano a uniformare i criteri sul territorio, ridurre gli esami non strettamente necessari e rendere disponibili più rapidamente le prestazioni per i pazienti che ne hanno un bisogno reale e urgente.

La Regione proseguirà nel monitoraggio delle performance e nel rafforzamento dell’organizzazione, con l’obiettivo di consolidare i risultati raggiunti e migliorare ulteriormente l’accesso alle cure.

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Ultimo aggiornamento: 30/07/2026, 16:55

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