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Appropriatezza prescrittiva: la Regione Umbria avvia nuovi gruppi di lavoro per una sanità più efficace, sostenibile e vicina ai cittadini

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Data:

27 Maggio 2026

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Descrizione

La Regione Umbria compie un nuovo passo nel percorso di miglioramento della sanità pubblica regionale con l’avvio dei gruppi di lavoro dedicati all’appropriatezza prescrittiva, un’iniziativa che punta a garantire ai cittadini cure più efficaci, tempi di attesa più rapidi e un utilizzo sempre più corretto delle risorse sanitarie.

L’obiettivo è chiaro: assicurare “la cura giusta, al paziente giusto, nel momento giusto”, attraverso una maggiore collaborazione tra professionisti sanitari e la definizione di criteri condivisi e scientificamente aggiornati per la prescrizione di visite specialistiche ed esami diagnostici.

Perché si parla di appropriatezza prescrittiva

L’appropriatezza prescrittiva rappresenta uno degli strumenti più importanti per migliorare l’efficienza del sistema sanitario e rispondere in modo concreto ai bisogni di salute della popolazione.

Quando un esame o una visita vengono prescritti senza una reale necessità clinica, infatti, il sistema sanitario può andare incontro a rallentamenti che incidono direttamente sui cittadini:

  • aumento delle liste d’attesa;
  • maggiore difficoltà di accesso alle prestazioni per chi ne ha realmente bisogno;
  • utilizzo non ottimale delle risorse pubbliche;
  • sovraccarico delle strutture sanitarie e dei professionisti.

Al contrario, prescrivere in modo appropriato significa utilizzare strumenti diagnostici e visite specialistiche solo quando realmente utili per il percorso di cura del paziente, migliorando la qualità dell’assistenza e garantendo maggiore rapidità nelle risposte sanitarie.

I nuovi gruppi di lavoro regionali

Per affrontare questo tema in modo strutturato, la Regione Umbria ha promosso la costituzione di gruppi di lavoro multidisciplinari composti da:

  • medici di medicina generale;
  • specialisti ambulatoriali;
  • specialisti ospedalieri.

Professionisti con competenze diverse lavorano insieme per condividere esperienze, confrontarsi sui principali bisogni clinici e individuare soluzioni operative comuni, basate sulle più solide evidenze scientifiche disponibili.

Ogni gruppo è coordinato da uno specialista di riferimento e si concentra sulle prestazioni che registrano il maggior numero di richieste da parte dei cittadini.

Tra gli ambiti coinvolti:

  • visite oculistiche;
  • visite dermatologiche;
  • endoscopia digestiva, con particolare attenzione a gastroscopie e colonscopie;
  • risonanza magnetica osteoarticolare;
  • ecografia addominale.
Un lavoro condiviso tra tutte le realtà sanitarie regionali

Le attività sono coordinate dalla direzione sanitaria dell’Azienda ospedaliera di Perugia, in collaborazione con i direttori sanitari delle altre aziende sanitarie regionali, i centri di formazione dell’Azienda ospedaliera di Perugia, dell’Usl Umbria 1 e della Scuola Umbra di Amministrazione Pubblica Villa Umbra, oltre ai rappresentanti della medicina generale e della specialistica ambulatoriale.

Gli incontri si svolgono proprio negli spazi di Villa Umbra e prevedono modalità di lavoro interattive e collaborative, finalizzate al confronto diretto tra professionisti e alla costruzione di percorsi condivisi.

I primi incontri si sono già svolti il 20 maggio e hanno riguardato le visite oculistiche e dermatologiche, coinvolgendo rappresentanti delle aziende sanitarie regionali e della specialistica ambulatoriale.

I successivi appuntamenti saranno dedicati all’endoscopia digestiva, alla risonanza magnetica osteoarticolare e all’ecografia addominale.

L’obiettivo: linee guida chiare e più risposte ai cittadini

Il percorso porterà alla realizzazione di linee guida regionali condivise, costruite sulla base delle evidenze scientifiche più aggiornate e pensate per supportare concretamente il lavoro quotidiano dei professionisti sanitari.

Strumenti utili per aiutare i medici a scegliere, caso per caso, il percorso diagnostico più corretto e appropriato per il cittadino.

I benefici attesi riguardano l’intero sistema sanitario regionale:

  • riduzione degli esami non necessari;
  • miglioramento della qualità delle cure;
  • diminuzione dei tempi di attesa;
  • maggiore accessibilità alle prestazioni;
  • utilizzo più efficiente delle risorse pubbliche;
  • risposte più rapide ai bisogni di salute dei cittadini.

Con questa iniziativa, la Regione Umbria conferma il proprio impegno nel rafforzare una sanità pubblica moderna, sostenibile e sempre più vicina alle persone, valorizzando la collaborazione tra professionisti e puntando su qualità, appropriatezza ed efficienza dei servizi.

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Regione Umbria

Ultimo aggiornamento: 27/05/2026, 14:33

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